V. Passarelli Presidente A.I.D.O. Nazionale

La donazione degli organi rappresenta una scelta capace di restituire e di moltiplicare la vita.

Si tratta di un gesto il cui valore, sul piano sociale e civile, è tanto più comprensibile quanto più si sottolinea l’aspetto della salute e della cura per dei pazienti che non avrebbero altre speranze di essere curati. In questi anni c’è stato un grande lavoro delle istituzioni e delle associazioni di settore per promuovere una maggiore consapevolezza sul tema. Un lavoro che deve continuare in maniera più mirata e coordinata per contrastare forme di resistenza e diffidenza che in molti casi ostacolano una scelta consapevole.

Dietro un intervento di trapianto c’è un sistema complesso, caratterizzato da una molteplicità di fattori organizzativi e assistenziali che debbono essere coordinati tra loro. E’ quella che chiamiamo “rete trapiantologica”, in cui i centri regionali rappresentano uno snodo fondamentale per il coordinamento del territorio.

La Toscana è stata tra i principali artefici di questa realtà. E i risultati ottenuti negli ultimi anni qualificano la Toscana come leader del settore. Infatti per il sesto anno consecutivo la nostra regione ha concluso l’anno 2009 come leader nazionale e con numeri equivalenti a quelli delle regioni spagnole più avanzate. Nell’attività di prelievo di organi il tasso di segnalazioni dei potenziali donatori ha toccato valori mai raggiunti da nessuna regione a livello internazionale: 83,2 segnalazioni per milione di persone. Lo stesso dicasi per i 46,8 donatori effettivi e i 35,4 utilizzati per milione di popolazione. La media nazionale è di 21, 2 per milione di popolazione. Anche il tasso di opposizione è ulteriormente diminuito: 28,4%. Risultati di eccellenza sono stati raggiunti anche nel prelievo di tessuti come la cornea, la cute o il tessuto muscolo-sceletrico, quest’ultimi determinanti nel trattamento delle ustioni e di patologie ossee traumatiche o oncologiche.

Tutto ciò ha permesso non solo un aumento dei trapianti, ma ha dato la disponibilità di trapianto a casa propria. Infatti i cittadini toscani trovano nella propria regione la risposta di salute più adeguata. Per il trapianto di cornea è stata ormai azzerata la lista di attesa e in ogni Azienda Sanitaria Locale toscana si può ricevere entro pochi giorni l’intervento di trapianto in regime ambulatoriale o di DAY-Hospital, oppure si può ricevere un trapianto di fegato, rene, pancreas, cuore e polmone in tempi più brevi rispetto alla media nazionale. L’opportunità di ricevere un trapianto oggi in Toscana è doppia rispetto alla media nazionale e la qualità di trapianto di organi, tessuti e cellule è considerata di eccellenza internazionale. Una ricchezza sanitaria eccezionale se consideriamo che fino a metà degli anni novanta i cittadini toscani erano costretti ad emigrare per ottenere un trapianto.

L’obiettivo per i prossimi anni è rappresentato dal miglioramento dell’efficienza e dell’efficacia globale di tutte le strutture sanitarie che generano e partecipano all’erogazione di prestazioni assistenziali di grande rilevanza sociale, quali quelle di trapianti d’organo e tessuti, dove la domanda di salute continua a crescere in maniera costante e per la quale è indispensabile adeguare la quantità delle prestazioni. Quantità che può essere aumentata anche grazie a una maggiore presa di coscienza della società sull’importanza della donazione.