Alice Sanpaolesi de Falena

Dottore Commercialista Revisore Contabile

Sono ormai molte le “Manovre Fiscali” che si sono susseguite in questi ultimi mesi, tra le tante questioni affrontate e modificate quella che ha ad oggetto “la casa” riguarda la maggior parte dei contribuenti.

E’ stata completata la liberalizzazione edilizia privata nel senso che sarà possibile tramite la “SCIA” avviare da subito i lavori senza attendere i 30 giorni dal silenzio assenso da parte dei comuni. E’ stata definitivamente confermata la possibilità di accedere alla detrazione del 36% per le ristrutturazioni edilizie, e per accedervi è stata abolita la comunicazione al Centro Operativo di Pescara, ancora in merito a detta detrazione è stata anche abolita la possibilità per gli ultrasettantacinquenni e ottantenni di abbreviare la detrazione rispettivamente a cinque e tre anni uniformando la detrazione in 10 anni. Dal 2013 invece, sembra che la possibilità di usufruire della detrazione del 36% sarà legata all’ISEE, ed in ogni caso se entro il mese di settembre 2012 non sarà effettuata la “riforma fiscale” le detrazioni subiranno un decremento del 5%. L’altra detrazione consentita per gli interventi volti al risparmio energetico (55%) resta confermata ma solo per l’anno 2012 e vengono ammessi alla detrazione anche gli interventi di sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompe di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria. Ma la più rilevante novità in materia di “casa” è costituita dall’IMU, imposta che sarebbe dovuta entrare in vigore dal 2014 ma che per motivi di gettito ha sostituito l’ICI  con regole differenti. Innanzitutto tutti i proprietari di immobili dovranno versare l’IMU (imposta municipale propria) anche per l’abitazione principale (intendendosi per abitazione principale quella nella quale il possessore dimora abitualmente e risiede anagraficamente) l’aliquota ordinaria è pari al 7,6 per mille ma i Comuni hanno la possibilità di adeguare l’aliquota di una percentuale pari allo 0,3 sia in aumento che in diminuzione. L’aliquota prevista per l’abitazione principale è dello 0,4 anche qui con la possibilità per i Comuni di incrementare o decrementare nella misura dello 0,2; la detrazione per la prima casa può arrivare fino ad un massimo di €. 200,00, ed è prevista anche una “ulteriore deduzione” legata al quoziente familiare. Il carico fiscale derivante dall’IMU sarà maggiore rispetto a quello della vecchia ICI in quanto la base imponibile sulla quale calcolare il tributo è stata incrementata, si stima che mediamente l’aggravio sarà del 60% in più rispetto a quanto dovuto se si fosse applicata l’ICI. Una novità positiva della nuova imposta consiste nel fatto che andrà a sostituire l’Irpef e le addizionali per i fabbricati non locati.

(Fonte “Il Sole 24 Ore” e “La Settimana Fiscale”)