Alice Sanpaolesi de Falena

Dottore Commercialista Revisore Contabile

Crisi economica o no, la dichiarazione dei redditi è in dirittura d’arrivo anche se a causa della “difficoltosa” applicazione dell’IMU, il termine di consegna dei Modelli 730 ha già goduto di una proroga, ed anche per il Modello Unico si prospetta un rinvio dei termini di pagamento delle imposte (anche se probabilmente il differimento riguarderà i contribuenti che devono compilare il Modello allegato ad Unico “Studi di Settore”, in generale ritardo ed il cui programma applicativo  “Gerico” non è ancora stato reso disponibile dall’Agenzia delle Entrate).

Una delle novità più significative della dichiarazione riguarda i contribuenti che nel 2011 hanno optato per l’applicazione della “cedolare secca” sulle locazioni abitative, ovvero hanno scelto di pagare le imposte sul reddito da affitto dei fabbricati mediante l’applicazione di un’imposta sostitutiva del 21% (o del 19% in casi particolari). Per permettere all’Agenzia delle Entrate l’incrocio dei dati dichiarati si dovranno riportare sul modello Unico (o sul mod. 730) gli estremi della registrazione del contratto di locazione.

Anche per fruire della detrazione del 36% (ristrutturazione edilizia) essendo stato abolito dal 14 maggio 2011 l’obbligo di Comunicazione di inizio lavori al Centro Operativo di Pescara, accanto all’importo da detrarre si dovranno indicare sul modello Unico gli estremi catastali dell’immobile sul quale sono stati eseguiti gli interventi. Una conferma arriva per la proroga della detrazione del 55% per quanto riguarda le spese finalizzate al risparmio energetico sostenute nel 2011.   

Novità “costosa” che troveranno i contribuenti che hanno un reddito lordo superiore a euro 300.000,00 è la presenza di un cosìdetto “contributo di solidarietà” che consiste in un ulteriore prelievo sull’eccedenza di reddito oltre i 300.000,00 euro sulla quale è dovuta un’imposta aggiuntiva pari al 3%.

Novità gradita per tutti è quella che prevede da quest’anno la diminuzione della percentuale di acconto delle imposte per l’anno 2012 da versare a giugno-luglio e novembre 2012 che passa dal 99% all’82%.

I proprietari di immobili situati all’estero dovranno versare una nuova imposta da applicare sul valore dell’immobile, e così pure dovrà pagare chi possiede attività finanziarie poste all’estero.

Infine nel quadro dei fabbricati, per gli immobili di interesse storico artistico locati è stato introdotto uno specifico codice.

Vale la pena di ricordare che da alcuni anni, i crediti che emergono dalla liquidazione della dichiarazione dei redditi possono sia essere chiesti a rimborso che utilizzati per pagare altre e diverse imposte (istituto della compensazione), ovvero è consentito compensare in parte ed in parte chiedere il rimborso, e se il credito non viene utilizzato per intero è possibile riportarlo a nuovo di anno in anno.