Alice Sanpaolesi de Falena

Dottore Commercialista Revisore Contabile

Dopo i “sacrifici” fiscali imposti ai contribuenti nell’anno 2012, qualche buona novità riguarda i proprietari di immobili che effettuano ristrutturazioni edilizie.

Infatti dal 26 giugno scorso è in vigore una maggior detrazione per gli interventi di ristrutturazione, il cui limite di spesa passa per ciascuna unità abitativa da 48.000,00 euro a 96.000,00, con il contemporaneo innalzamento della percentuale di detraibilità che passa dal 36% al 50%. Confermata anche la detrazione per gli interventi di riqualificazione energetica ma solo fino al giugno 2013.

D’altra parte però, dall’anno di imposta 2012 i proprietari che affittano i loro immobili vedranno aumentare la base imponibile dei loro redditi da locazione (e quindi pagheranno maggiori imposte) a causa di una minore detrazione forfettaria sul canone che si riduce dall’attuale percentuale del 15% al 10%. Questa minore detrazione non riguarda i proprietari che assoggettano i redditi dei propri immobili alla così detta “cedolare secca”. Detta cedolare  per il momento pare resistere anche se il gettito atteso con la sua introduzione non ha dato risultati soddisfacenti in termini di entrate, infatti nonostante la norma preveda l’applicazione di un’aliquota ridotta pari nella maggior parte dei casi al 21%, non sembra essersi verificata l’attesa “emersione”“ degli affitti non dichiarati.

In dirittura d’arrivo pare essere la “dichiarazione IMU”, adempimento che coinvolgerà una grande platea di contribuenti e che, sebbene il modello non sia ancora non disponibile, dovrà essere inviata entro il 31 ottobre prossimo. 

In questi giorni è in preparazione il decreto “Crescita e Sviluppo”, decreto che attua i contenuti della “Agenda digitale Europea” ovvero una delle sette iniziative promosse dalla Commissione Europea nella strategia “Europa 2020”, la proposta è volta a sfruttare nel migliore dei modi il potenziale della tecnologia per favorire la crescita soprattutto economica.

Le aree tematiche sono: mercato digitale unico, internet superveloce, fiducia e sicurezza informatica. Nella bozza del decreto si punta alla “digitalizzazione” della Pubblica Amministrazione e sulla trasmissione telematica dei documenti ai cittadini. Si propone l’istituzione di un Indice nazionale degli indirizzi di PEC (posta elettronica certificata) delle imprese e dei professionisti, utilizzando la banca dati degli indirizzi di posta certificata già in possesso degli Ordini professionali e del Registro delle imprese.

Nei progetti anche la nascita del “documento unificato carta d’identità elettronica- tessera sanitaria”.

Altra novità in arrivo sarebbe l’obbligo esteso ai professionisti di accettare, per i clienti che ne facciano richiesta, pagamenti tramite bancomat. Ciò comporterebbe l’obbligo di installare negli Studi l’apposito apparecchio (il POS).

(Fonte “Il Sole 24 Ore”)