P. Vitti Dip.Endocrinologia e Metabolismo, AOUP

 

Nato a Napoli, Il Prof. Pinchera si era laureato in medicina a Roma dove aveva iniziato ad occuparsi di fisiopatologia tiroidea.

Sin da giovanissimo aveva intrapreso il suo percorso di ricerca all’estero, lavorando all’istituto di biochimica di Marsiglia e subito dopo alla Harvard Medical School di Boston.

Negli Stati Uniti ha conosciuto molti scienziati che negli anni successivi hanno scritto la storia della ricerca in endocrinologia degli ultimi decenni. Fin dagli inizi degli anni ’60 Aldo Pinchera aveva stabilito una rete di collaborazioni internazionali molto forte, basata non solo sull’apprezzamento del suo valore scientifico, ma anche sulla sua forte personalità e sulla capacità fuori dal comune di stabilire contatti umani.

Quest’ultima dote era facilitata da una brillante conversazione basata su una cultura profonda e multiforme con una naturale tendenza a confrontarsi con il meglio esistente in uno specifico settore.

Grazie al suo prestigio internazionale il Prof. Pinchera ha ottenuto per tutti i suoi allievi borse di studio nei più prestigiosi istituti di ricerca mondiali gettando così le basi della scuola endocrinologia pisana che si è poi negli anni affermata a livello nazionale ed internazionale.

Il Prof. Pinchera aveva costruito con capacità e pazienza un gruppo ed un metodo di lavoro che avevano richiamato a Pisa numerosissimi pazienti affetti da malattie endocrine, soprattutto malattie tiroidee.

Uno dei segreti del successo del Prof. Pinchera è stato indiscutibilmente il farsi carico delle esigenze dei pazienti curando con attenzione tutti quegli aspetti organizzativi, oltre che assistenziali propriamente detti, che sono il cardine di un netto miglioramento della qualità della assistenza nel complesso. In questo senso una sua idea vincente è stata quella di fare eseguire gli accertamenti diagnostici nel suo istituto ed in un tempo definito, ponendo quindi il paziente al centro di un percorso che era disegnato per lui, senza lasciarlo vagare da un posto ad un altro in ricerca dell’appuntamento per un dato esame. Tutti i pazienti visitati dal Professor Pinchera in qualsiasi occasione passavano esclusivamente dalla struttura pubblica per eseguire gli accertamenti diagnostici e le procedure terapeutiche. Dimenticare questi aspetti e le loro ricadute sulla qualità di assistenza ricevuta dai pazienti sarebbe profondamente ingiusto. L’impostazione che ha dato il prof. Pinchera alla assistenza ha richiamato sull’Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana una moltitudine di pazienti che qui trovano una risposta alle loro necessità. Questa capacità attrattiva ha voluto dire molto non solo per  la scuola di endocrinologia pisana e per l’azienda ospedaliera, ma anche per la città intera. Basta pensare alle conseguenze economiche che interessano le strutture alberghiere, i punti di ristorazione per finire con i conduttori di taxi….

Moltissime sono state le imprese in cui si è gettato con grande visione, impegno, dedizione. Da sottolineare che si è sempre dedicato a patologie che costituiscono anche problemi di salute pubblica come il gozzo e la carenza iodica. A questo proposito è stato il forte promotore di una legge promulgata dal parlamento nel 2005, che prevede la profilassi iodica nel nostro Paese. In questo contesto uno dei suoi ultimi impegni è stato la creazione di un Centro di riferimento nazionale per la diagnosi e cura dell’Obesità. Per questo motivo aveva fondato un nuovo Istituto a scopo scientifico denominato Istituto Europeo per la Prevenzione e la Terapia dell’Obesità (IEPTO) che ha come scopo quello di contrastare la diffusione dell’obesità, fenomeno che l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha definito come una «epidemia» e come «una delle maggiori sfide per la salute pubblica nel XXI secolo». Infatti, l’ultimo ambizioso progetto a cui si stava dedicando, riguardava proprio la promozione, a livello cittadino di stili di vita virtuosi. Pisa è divenuta ancora una volta all’avanguardia con la promozione un progetto denominato “Pisa città che cammina”, cui oltre al supporto tecnico-scientifico dell’Istituto Europeo per la Prevenzione e la Terapia dell’Obesità e dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana hanno aderito la Regione Toscana, il Comune di Pisa ed associazioni sportive (UISP). Ancora una volta egli ha precorso i tempi come dimostrato dal fatto che la Comunità Europea ha recentemente proposto di finanziare progetti che incentrano la loro attenzione sul miglioramento della mobilità dei cittadini all’interno dei nostri centri urbani favorendo così il miglioramento sulla salute e sulla qualità dell’ambiente. Questo progetto per volontà delle istituzioni cittadine e dei più’ stretti collaboratori ed allievi del Professore continua a vivere ancora più forte nel suo nome.