Alice Sanpaolesi de Falena

Dottore Commercialista Revisore Contabile

Il contribuente che vuole a tutti i costi essere in regola con gli obblighi e le scadenze fiscali si scontra spesso con una difficile realtà.

Mi è capitato talvolta di “provare” a verificare sul sito dell’Agenzia delle Entrate la data di una scadenza fiscale, lo scadenzario è suddiviso per mesi e quindi per date, da brivido la ricerca: a dicembre 2012 le scadenze del mese venivano riepilogate in 53 pagine, a novembre le scadenze del mese erano descritte in 74 pagine ad ottobre 2012 in 95 pagine, diventa complicato anche cercare la tua scadenza.

Le “Ristrutturazioni Edilizie”: un tormentone: dalla Guida n. 3 del 2008 edita dall’Agenzia delle Entrate, si susseguono continui aggiornamenti: nell’Ottobre 2010, nel Marzo 2011, nel Febbraio 2012, nel Maggio 2013, gli aggiornamenti si rendono necessari per le continue modifiche normative: per fruire della detrazione è indispensabile inviare la Comunicazione al Centro Operativo di Pescara, è indispensabile indicare il costo della manodopera in fattura, l’aliquota della detrazione è pari al 41%, no al 36% no al 50%, poi la comunicazione al Centro Operativo di Pescara  non occorre più, l’indicazione del costo della manodopera neppure però gli ultrasettantacinquenni non possono più dedurre in cinque rate e gli ottantenni in 3 rate, tutti rateizzano in dieci anni, ma attenzione alla data di pagamento dei lavori, infatti chi ha pagato i lavori fino al 26 giugno 2012 detrae il 36% ma chi ha pagato dopo e fino al 31 dicembre detrae il 50%…. (Notizia di questi giorni è che il bonus del 50% sopravvive almeno fino al 31 dicembre 2013 nella misura del 50%…).

Curiosa, se non drammatica, è anche la questione degli acconti dell’IMU: già nel dicembre 2012 non era stato semplice per i contribuenti riuscire a pagare la seconda rata IMU, considerato il fatto che i Comuni avevano tempo per “deliberare” le proprie aliquote IMU fino al 31 ottobre ma ancor peggio il Governo sarebbe potuto intervenire a modificare le aliquote ordinarie fino al giorno 10 dicembre, a sei giorni dalla scadenza ultima del versamento… e adesso ci risiamo: nessuno sa ancora con precisione come debba essere calcolata questa prima rata di giugno 2013: si dice che si debba usare il metodo “storico” ovvero utilizzare le aliquote dello scorso anno e a dicembre si verserà il conguaglio, altri sostengono che il versamento dovrà essere fatto basandosi sulle nuove aliquote deliberate dai Comuni ma solo se questi le hanno trasmesse entro il 9 maggio al Ministero delle Finanze…inoltre chi opta per la prima soluzione deve essere tempestivo: infatti  la conversione del D.L. n. 35/2013 deve avvenire a pena di decadenza, entro il 7 giugno 2013 dopo quella data “forse” si verserà la rata con il criterio delle nuove aliquote. In tutta questa gran confusione le case produttrici di software si sono legittimamente fermate attendendo chiarimenti prima di distribuire programmi che calcolano acconti errati e anche questa volta la sfida del contribuente continua: deve riuscire a calcolare la sua rata dal 7 giugno al 17 giugno ultimo giorno utile per il versamento.

(Fonte “Il Sole 24 Ore” sito “Agenzia delle Entrate”)