F. Pancani Presidente CAO Pisa

R. Trivelli Presidente ANDI Pisa

Giugno 2013: quasi al termine dell’anno accademico si è svolta una intera mattinata didattica da parte di rappresentanti della CAO e di ANDI, sindacato di categoria degli odontoiatri, presso il Corso di Laurea di Odontoiatria e Protesi Dentaria di Pisa in favore degli studenti degli ultimi anni e ormai prossimi alla laurea.

L’organizzazione di detto evento discende da un accordo nazionale fra il Presidente del Collegio dei Docenti di Odontoiatria Prof. Antonella Polimeni ed il Presidente della Conferenza dei Presidenti dei Corsi di Laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria Prof. Marco Ferrari, da un lato,  il Presidente Nazionale CAO Dott. Giuseppe Renzo e il Presidente Nazionale di ANDI Dott.Gianfranco Prada dall’altro. Lavorare insieme (Università, Ordine, Sindacato) per formare i futuri dentisti in previsione del loro inserimento nell’attività lavorativa è lo spirito dell’accordo e la grande novità. Ricerca quindi di una formazione non solo tecnica e clinica ma anche umana, deontologica, organizzativa nell’interesse dei futuri pazienti.

La finalità dell’incontro didattico, che con caratteristiche simili si è tenuto in tutte le sedi universitarie italiane è stata quindi l’introduzione dei futuri Colleghi alle tematiche ordinistiche (deontologia, previdenza, organizzazione dell’Ordine e suoi compiti) e sindacali (apertura e conduzione di uno studio, rapporti con gli Enti Pubblici, con i dipendenti, ecc.).

All’Ateneo pisano l’incontro con gli studenti del corso di laurea si è svolto nelle aule della Facoltà di Odontoiatria e Protesi Dentaria grazie alla disponibilità del Presidente del Corso Prof. Corrado Blandizzi ed al prezioso interessamento ed alla collaborazione del Prof. Mario Gabriele. Lo stesso Prof. Mario Gabriele ha presentato agli studenti i docenti: Franco Pancani Presidente della CAO di Pisa, Stefano Mirenghi  Vice Presidente Nazionale di ANDI, Roberto Trivelli Presidente di ANDI PISA, Alberto Calderani consigliere della CAO pisana e segretario culturale ANDI.

La mattinata, condotta in modo dialogante, lasciando spazio agli interventi degli studenti, è “volata via”, grazie ai numerosi argomenti ed all’interesse dimostrato da parte degli studenti. Gli argomenti di pertinenza ordinistica sono stati numerosi, ma un maggiore approfondimento è stato dedicato ad alcuni articoli del Codice Deontologico, come il 54 (onorari professionali) il 57 (divieto di patrocinio) il 58 (rispetto reciproco e collaborazione con i colleghi) il 65 (società tra professionisti) e naturalmente il 67 (esercizio abusivo della professione e prestanomismo). Su quest’ultimo aspetto si è molto insistito perché, considerando il periodo di crisi attuale e la giovane età dei futuri dentisti, si ritiene che essi siano particolarmente esposti a cadere nei raggiri di personaggi poco scrupolosi. Un altro tema approfondito è stato quello della pubblicità scorretta, che inonda i media, ed anche quello dei rapporti professionali tra colleghi. È stato inoltre illustrato il “funzionamento” dell’Ordine, ed anche l’aspetto previdenziale (Enpam) tanto importante fin dall’inizio dell’attività quanto lontano dai pensieri e dalle aspettative dei giovani.

Una peculiarità dell’incontro pisano rispetto a quello tenutosi in altre Università, è stata sicuramente quella di aprire, oltre alla parte didattica su materie extra cliniche, un confronto sulle aspettative degli studenti intavolando un franco scambio di opinioni e informazioni, consapevoli che il futuro dell’odontoiatria italiana passa attraverso le scelte dei giovani.

Ha suscitato interesse al riguardo il recente sondaggio on line, su scala nazionale, condotto dal Collegio dei Docenti con ANDI e AISO (Associazione Italiana degli Studenti in Odontoiatria) sulle aspettative e le scelte future degli attuali studenti iscritti ai Corsi di Laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria. Alla domanda “Secondo quali modalità pensi di poter entrare nella professione ed avviare la tua carriera?”, la metà degli intervistati ha dichiarato che collaborerà da libero professionista con altri professionisti nei loro studi e un 10% cercherà di trovare uno studio dove lavorare come dipendente. Solo il 18% pensa di aprire subito uno studio personale. Questi dati riflettono per sommi capi anche le intenzioni dei giovani studenti dell’Ateneo pisano per i quali l’immediato inserimento nel mondo del lavoro è previsto solo per quelli che hanno un genitore o un parente prossimo con attività odontoiatrica avviata. Ne emerge che il futuro odontoiatra non si vede nelle vesti di burocrate, né di imprenditore sia per il notevole carico amministrativo previsto, e per le notevoli spese di avviamento e gestione di uno studio odontoiatrico: meglio essere consulente o dipendente che self- employed.

È un notevole cambiamento rispetto al passato, anche recente che comporta un attento monitoraggio dell’evolversi della situazione da parte della componente ordinistica della professione e nuove strategie di tutela ed impostazione progettuale delle associazioni sindacali. Probabilmente chi tra i giovani cercherà di prepararsi per dare più alta qualità alle proprie prestazioni nel tempo verrà ripagato, ma i generici segnali si speranza per le nuove generazioni in un periodo storico in cui la crisi sta interessando anche la nostra professione non sono sufficienti. Occorrono proposte. Pertanto ANDI sta portando avanti un “Patto Generazionale” con il quale intende mettere a punto tutta una serie di servizi volti ad incentivare l’ingresso nel mondo del lavoro dei giovani odontoiatri sia come liberi professionisti, che come collaboratori, vista la necessità di dare un sostegno ai giovani colleghi per garantire un futuro alla libera professioni odontoiatrica così come la concepiamo e la esercitiamo. Si vuole cercare di unire due interessi convergenti favorendo contemporaneamente dei giovani nella libera professione e supportando un lento e corretto abbandono dell’attività degli anziani. I colleghi Trivelli e Mirenghi hanno dato delucidazioni in merito destando l’interesse dei presenti.

La parte più strettamente didattica ha poi riguardato gli aspetti gestionali e di carattere burocratico relativi all’apertura dello studio ed alla sua conduzione con riferimento alle più attuali leggi e normative compresa quella sulla sicurezza dei luoghi di lavoro.

Il Dott. Stefano Mirenghi ha ricordato che la Legge Finanziaria 2008 ha introdotto il regime fiscale per i cosiddetti contribuenti minimi (L. 244/2007), che interessa, gli under 35. Tale regime è stato recentemente oggetto di profonda rivisitazione con l’art. 27 D.L. 98/2011, il quale ha concepito il regime dei “superminimi”, in vigore dal 2012 caratterizzato dal versamento di un’imposta sostitutiva del 5% al posto di quella in vigore in precedenza del 20%. Riguarda coloro che hanno conseguito ricavi o percepito compensi, ragguagliati ad anno, in misura non superiore a €  30.000 e  non  hanno  effettuato  acquisti  di  beni  strumentali   ad  un  ammontare superiore a € 15.000.

L’orologio e la stanchezza hanno interrotto l’incontro, condotto senza pause, formativo e gratificante sia per gli studenti che per i docenti nella certezza di avere iniziato un nuovo percorso da perfezionare ed ampliare.