R. Trivelli

Presidente ANDI Pisa

Mercoledì 25 settembre l’Associazione Nazionale Dentisti Italiani (ANDI) di Pisa, la Fondazione ANDI Onlus e la Società della Salute di Pisa hanno firmato, nella sede della SDS di via Saragat, dopo la conferenza stampa con i principali quotidiani e TV locali, il protocollo di accordo del progetto “Adotta il sorriso di un bambino” rendendolo così operativo.

Sono coinvolte nell’iniziativa le quattro Società della Salute del territorio della nostra provincia (Area Pisana, Valdera, Alta Valdicecina e Valdarno Inferiore) 

Erano presenti Giovanni Evangelista Mancini Presidente della Fondazione ANDI Onlus, Luca Barzagli Presidente Regionale ANDI Toscana, Roberto Trivelli Presidente ANDI Pisa, Alessandra Cateni responsabile per ANDI Pisa, Giuseppe Cecchi Direttore della Società della Salute pisana Sandra Capuzzi Presidente della SdS pisana e Maria Atzeni, responsabile del progetto ARCA.

Come è stato spiegato alla stampa dai promotori, si tratta di un progetto inserito in un contesto più ampio e articolato della SDS, Il Progetto ARCA, acronimo di Agire in Rete Contro l’Abuso, che in questo caso vede come protagonisti i dentisti di ANDI Pisa che si mettono a disposizione della comunità, a titolo gratuito, per le cure odontoiatriche a favore di minori tutelati dai servizi sociali: in affido presso famiglie o ospiti di strutture di accoglienza della nostra provincia. Il Presidente Sandra Capuzzi ha ringraziato ANDI per la disponibilità e per il supporto dato in un momento di scarse risorse economiche e ha sottolineato la positiva sinergia tra pubblico e privato che operano in un’area molto vasta del territorio della nostra provincia.  Giuseppe Cecchi per la SDS, Roberto Trivelli per ANDI Pisa e Giovanni Evangelista Mancini per la Fondazione ANDI hanno poi firmato il protocollo d’accordo che impegna le rispettive organizzazioni per due anni e che è rinnovabile.

Il 7 ottobre il progetto è stato poi presentato con una conferenza nella sala dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di via Battelli.

Introdotti e moderati da Giuseppe Cecchi Direttore della SDS sono intervenuti

Maria Atzeni resp. U.O Assistenza Sociale Zona Pisana: Il Progetto ARCA

Roberto Trivelli e Alessandra Cateni Sezione provinciale ANDI Pisa: Il Progetto “Adotta un sorriso”

Stefano Mirenghi Vicepresidente Fondazione ANDI Onlus: La Fondazione ANDI storia e prospettive

Come ha illustrato Maria Atzeni l’idea base  del progetto ARCA, nato per contrastare la amara realtà dei minori vittime di abusi, è quello di fare interagire tutte le istituzioni che giocano un ruolo fondamentale nella vicenda. Da un lato le forze dell’ordine e il Tribunale, a cui arrivano le denunce, dall’altra i servizi sociali e sanitari  che hanno procedure precise per la presa in carico delle situazioni di abuso e maltrattamenti

Con la regia degli enti locali, l’obiettivo è quello di creare una rete a fitte maglie per non lasciare nessuno solo e anzi andare a cercare di svelare quelle situazioni che rimangono nascoste per aiutare le piccole vittime. Con un programma di formazione specifica per gli operatori sociali e con un piano di sensibilizzazione e informazione per  aiutare il più possibile a prevenire.

Il Presidente di ANDI Pisa Roberto Trivelli ha ribadito i concetti già espressi nella conferenza stampa sottolineando come in pratica i soci Andi che aderiscono all’iniziativa” adotteranno terapeuticamente” un minore e lo seguiranno dal punto di vista odontoiatrico e di educazione alla salute orale.

In una visione complessiva di salute fisica e psichica, l’intento è quello di migliorare e monitorare la salute orale di pazienti che, in una condizione di disagio sociale, tendono facilmente a trascurare, convivendo con situazioni di dolore e difficolta’ masticatoria che compromettono la qualita’ della vita di tutti i giorni. Significa anche creare in questi soggetti in difficolta’ piu’ fiducia verso una societa’ attenta anche alle loro esigenze di salute. Inoltre la traumatologia dentale ed orale sono spesso segni di atti di violenza e quindi verrà chiesto agli operatori di valutare attentamente questi casi.

Il progetto non ha costi per la comunita’ perchè e’ a titolo totalmente gratuito: le spese sono a carico dello studio aderente.

Alessandra Cateni ha poi presentato l’operatività del progetto illustrando in particolare il protocollo d’intesa, le norme comportamentali e il protocollo clinico. Ha ribadito che l’intervento prevede l’impegno della Fondazione ANDI grazie al reclutamento volontario dei soci della Sezione Provinciale ANDI Pisa a effettuare prestazioni di diagnosi e cura a carattere gratuito nei confronti di minori che necessitano di cure odontoiatriche. Sono escluse da questo accordo le terapie ortodontiche. Ha poi spiegato che il professionista opererà nel rispetto della normativa deontologica e della privacy comunemente applicate ai propri pazienti. La Fondazione ANDI onlus con la Sezione Provinciale ANDI Pisa procederà all’individuazione degli associati che operano sul territorio e che intendono aderire all’ iniziativa di solidarietà, comunicando i nominativi all’UO Assistenza Sociale zona Pisana alla quale spetterà  il compito di diffondere tali nominativi presso i Servizi sociali delle altre  zone/SDS.

L’elenco di tali Servizi sarà fornito alla Sezione Provinciale ANDI e a Fondazione ANDI onlus onde consentire un contatto diretto con il responsabile degli stessi. Al momento della prima visita dovrà essere compilata una scheda clinica di sintesi con riportata i dati anamnestici e clinici del piccolo paziente. Il bimbo si recherà presso lo studio del Socio ANDI Pisa accompagnato da un responsabile (affidatario, Tutore, esercente la potestà) al  quale esprimerà le decisioni circa la scelta e le modalità delle cure mediche riguardanti il minore. Il responsabile sarà l’unico interlocutore con il professionista Al termine del primo anno di attività sarà eseguito uno studio statistico epidemiologico che darà indicazioni sulle patologie odontoiatriche prevalenti e l’analisi dei bisogni terapeutici

Stefano Mirenghi ha illustrato la storia e i progetti della Fondazione  di cui è vicepresidente. ANDI Onlus nasce l’8 giugno 2005 dall’Associazione Nazionale Dentisti Italiani che, con i suoi 23.000 soci, è l’associazione odontoiatrica maggiormente rappresentativa in Italia e in Europa. E’ una Fondazione di partecipazione senza fini di lucro: un valore pienamente soddisfatto dalla previsione statutaria della realizzazione d’iniziative di alto interesse sociale e di promozione della salute. La programmazione e la scelta di una Fondazione di Partecipazione consentono una condivisione di valori e di attività con altri soggetti, enti o istituzioni che vogliano intraprendere percorsi comuni.

Fin dalla nascita, la Fondazione ANDI esercita la volontà dei dentisti italiani di incidere positivamente nel mondo impegnandosi in particolare su tre diversi fronti:

Dentisti per la ricerca scientifica

finanziamo la ricerca scientifica per nuove metodologie diagnostico-terapeutiche contro le patologie del cavo orale; vedi: Progetto Malattie Rare  (Displasia Ectodermica ) 

Dentisti per la Cooperazione Internazionale

azioni di volontariato in campo medico e odontoiatrico, in Italia e all’estero (Ladakh, una regione all’estremo nord dell’India e Guatemala), in situazioni di particolare disagio ed emergenza.

Dentisti per il sociale

a promozione della cultura della prevenzione, grazie ad un’opera di informazione rivolta a tutti i settori della società civile;

insieme a Fondazione Veronesi e Fondazione ISI, ha avviato i seguenti progetti:

– No smoking be happy

– Progetto di assistenza odontoiatrica ai Migranti

– “Aiutiamo a salvare vite” è dedicato a Claudia Braga,

– “Emergenza terremoto 2012”

– Il cancro orale (oral cancer day)

– Salute orale negli Istituti Penitenziari.

E, per quello che ci riguarda “Adotta un sorriso di un bambino” che parte dalla constazione che in Italia, sono circa 30.000 i bambini collocati in un contesto diverso dalla loro famiglia d’origine. Minori con una storia difficile, spesso dolorosa che, grazie all’affidamento, trovano una risposta ai loro bisogni affettivi e di cura. La Fondazione ANDI decide allora di offrire un aiuto concreto a questi bambini, alle loro famiglie e alle comunità che li ospitano, con il progetto “Adotta il sorriso di un bambino”  che vede la virtuosa collaborazione tra Comuni e Servizi Sociali, dentisti ANDI e aziende sostenitrici.

Giuseppe Cecchi ha concluso la serata evidenziando l’importanza sociale del progetto e augurando il migliore successo.