E. Orsitto

Direttore DEA – AOUP

 

In questi ultimi anni una delle principali criticità che affliggono la maggior parte dei  Dipartimenti di Emergenza e Accettazione, DEA  (organizzati in Italia sulla base di una specifica evoluzione di normative vedi fig.1) su scala mondiale, è rappresentata dal fenomeno del sovraffollamento.

Alcuni dei fattori che lo determinano sono:

• iperafflusso di pazienti determinato generalmente da una rete territoriale incapace di rispondere ai reali bisogni della popolazione, con conseguente aumento dell’inappropriatezza degli accessi  che spesso presentano un’alternanza stagionale;

• modificazione delle esigenze assistenziali della popolazione (aumento di pazienti anziani e cronici con riacutizzazioni e remissioni), informazione degli utenti condizionata dai media, “frequentatori abituali” del PS che dovrebbero trovare risposte in diversi setting assistenziali;

• inappropriata occupazione dei posti letto di degenza ordinaria (sovraccarico di pazienti ricoverati, ritardo nelle dimissioni) con conseguente imbuto ricettivo tra PS e unità operative, aggravata dalla scarsa disponibilità di strutture di lungodegenza e dalle conseguenze della medicina difensiva;

• difficoltà di adattare strutture ospedaliere e spazi con differenti esigenze normative e in continuo cambiamento;

• difficoltà organizzative, oggi esasperate dal taglio della spesa pubblica,dal blocco del turnover del personale, con organici sottodimensionati e rallentamento delle attività di consulenza e dei servizi diagnostici.

I dati nazionali del 2010 documentano circa 3.7 accessi in PS ogni 10 abitanti. Di questi, circa il 60% sono  pazienti con codice verde e circa il 15% viene in seguito ricoverato (indicatore estremamente variabile in Italia). L’Overcrowding nei DEA genera conseguenze che coinvolgono l’intero ospedale: aumento del rischio clinico e degli eventi avversi, ritardo nei trattamenti, aumento di reclami, insoddisfazione degli utenti, conseguenze negative per il personale che lavora in condizioni non gratificanti.

Le soluzioni del fenomeno possono essere:

• aumento delle risorse: sia come unità di personale, sia per compiti specifici come nelle unità di osservazione o bed manager; della D.S;

• gestione delle richieste: progettazione di percorsi non urgenti, diversione delle ambulanze;

• introduzione dell’OBI: osservazione Breve Intensiva;

• introduzione del codice argento (**);

• percorso assistenziale per i codici bianchi

• definizione di percorsi assistenziali per specifiche categorie di pazienti (ICTUS ecct.)

• coinvolgimento del personale volontario

• formazione del personale del PS.

Il DEA dell’AOUP nato nel 2004 ha avuto nel corso di questi 10 anni alcune modifiche della sua composizione (fig. 1). Allo stato attuale è costituito da 9 UO di cui 5 a valenza Medica proprio per facilitare la possibilità di ricovero diretto da PS e con percorsi interni diagnostici per contenere il più possibile i tempi di degenza. Parte delle soluzioni organizzative innanzi proposte sono state messe in opera, inoltre in accordo con le linee guida e progetti  regionali (Net Visual dea, Net Visual Hospital). Però bisogna dire che le strategie pianificate non risolvono completamente il problema però possono permettere una riduzione/redistribuzione del sovraccarico di lavoro, la gestione più appropriata degli spazi e delle risorse, maggior appropriatezza delle prestazioni, e la riduzione del rischio per i pazienti. E’ auspicabile in futuro di  mettere in opera una maggiore sperimentazione di OBI, di incrementare i programmi per l’ottimizzazione dei posti letto, e la maggiore diffusione di Discharge Unit dove concentrare pazienti in dimissione, in modo da facilitare il ricovero di nuovi pazienti nei reparti di ricovero.

EVOLUZIONE NORMATIVA DEL SISTEMA

• 1938: tutti gli Ospedali devono far funzionare un servizio di Pronto Soccorso indipendente per poter assicurare alle urgenze provenienti dall’esterno la presenza di personale libero da impegni di assistenza ai

ricoverati.

• Legge Mariotti 132 1968: si definiscono presenza e caratteristiche dei Pronto Soccorso. Nei successivi decreti di attuazione (DPR 128/129/130 del 1969), vengono definiti anche caratteristiche e compiti del personale addetto al Pronto Soccorso

• 1992: Atto d’indirizzo e coordinamento alle Regioni per la determinazione dei livelli di assistenza sanitaria in emergenza

• 1996: Linee guida per il sistema di emergenza/urgenza.