L. M. Daleffe

Responsabile Nazionale del “Fondo Sanità”

 

Le condizioni demografiche (diminuzione delle nascite ed aumento dell’aspettativa di vita) e le crisi economiche hanno obbligato a numerose riforme previdenziali negli ultimi 20 anni, portando all’innalzamento dell’età pensionabile, alla diminuzione dei coefficienti con cui si calcolano le rendite vitalizie,con la necessità di trovare soluzioni integrative.

La previdenza complementare si assume quindi un compito importante per tutti i lavoratori, ma fondamentale per i giovani.

Per tutti i lavoratori si tratta, infatti, di un investimento che permette di accantonare un patrimonio, per il periodo di quiescenza, con grandi vantaggi fiscali, gestendolo secondo la propria propensione al rischio ed in relazione al tempo che manca al momento del pensionamento.

Per i più giovani, ad esempio, è possibile gestire l’investimento  in modo più aggressivo: l’orizzonte temporale lunghissimo diluisce il rischio di un investimento azionario attivo, permettendo rendimenti più elevati. I numeri contano pur qualcosa, e ci dicono che un rendimento superiore del 3% in 36 anni raddoppia il capitale: non cambia la vita, però la può migliorare significativamente, proprio nei momenti in cui possiamo averne più bisogno.

Questo è il motivo per cui è conveniente valutare la proposta di FondoSanità: cosa è FondoSanità cercherò di spiegarlo brevemente.

Nel 1996 l’Associazione Nazionale Dentisti Italiani costituiva, sulla base della normativa prevista nel Decreto 124/1993, FondoDentisti: era un fondo pensione complementare chiuso riservato agli esercenti legalmente l’odontoiatria in Italia.

Quando la normativa previdenziale, con il decreto 243/2004, ha concesso alle Casse Previdenziali privatizzate, come l’ENPAM, la possibilità di istituire un fondo pensione complementare, l’Ente dopo uno studio approfondito valutò che la via più breve e sicura per offrire ai medici la previdenza complementare era costituita dall’allargamento di FondoDentisti a tutti gli iscritti all’ENPAM. Dal 16 giugno 2007 FondoDentisti è diventato FondoSanità, al quale hanno poi aderito anche ENPAF (farmacisti), ENPAPI (infermieri liberi professionisti) e SIVeMP (veterinari)

FondoSanità è dunque “Fondo Pensione Complementare a Capitalizzazione per gli esercenti le professioni Sanitarie”: un fondo chiuso, limitato alle categorie succitate.

Come funziona un fondo pensione complementare chiuso? cominciando dalla base, gli aderenti eleggono, ogni tre anni, l’Assemblea dei Delegati, la quale poi nominerà i Consiglieri di Amministrazione ed il Collegio dei Sindaci.

I compiti del Consiglio di Amministrazione sono numerosi: da questo organo sono nominati i dirigenti del Fondo, compreso il Direttore Generale, e sono scelti il Service Amministrativo, la Banca Depositaria, ed i Gestori Finanziari. Il Fondo, infatti, non svolge in prima persona i compiti di gestione finanziaria: questa attività è affidata a gestori professionali, i quali operano indirizzando gli investimenti del patrimonio gestito dalla Banca Depositaria, e sono controllati, inoltre, da una Società di controllo della gestione finanziaria. A proposito della gestione finanziaria, questa è suddivisa in quattro comparti, garantito, obbligazionario, bilanciato ed azionario, in modo che l’aderente possa scegliere, in base al suo orizzonte temporale di permanenza nel Fondo ed alla sua propensione al rischio, in quale comparto investire.

Il collega che vuole iscriversi, dopo aver visionato la scheda informativa e lo Statuto (entrambi sono disponibili sul sito internet del Fondo “www.fondosanita.com”) invia la scheda di adesione alla Segreteria del Fondo, con la quota di adesione “una tantum” (26 €); dopo di che effettua il versamento contributivo (può farlo in unica soluzione annuale o in due tranche o addirittura mensilmente) sul conto corrente dedicato della banca depositaria (BNP Paribas), indicando in quale comparto (o comparti) il suo patrimonio deve essere gestito. È facoltà dell’aderente cambiare comparto, gratuitamente, una volta l’anno; una volta l’anno riceve anche notizie per posta sull’andamento del suo patrimonio, patrimonio che comunque può controllare tutte le volte che vuole su internet utilizzando il suo codice personale segreto.

Il sistema di controlli è costituito, oltre che dal Consiglio di Amministrazione, dal Service Amministrativo e dalla Banca Depositaria, dalla Società di Controllo della gestione finanziaria, dal Collegio dei Sindaci, dalla Società di Revisione dei bilanci, dalla Società di Controllo interno, e dalla Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione.

Il patrimonio accumulato potrà essere utilizzato per una rendita vitalizia, con la possibilità di riscuoterne una quota, in ogni modo non superiore al 50%, sotto forma di capitale; per la rendita vitalizia potrà essere indicata una persona titolare dell’eventuale reversibilità, e anche l’opzione long term care.

La deducibilità fiscale del versamento può raggiungere annualmente 5.164,57 €uro, come tutti i fondi, anche quelli aperti; e la rendita vitalizia sarà tassata con una percentuale variabile dal 9 al 15 %, a seconda dell’anzianità di appartenenza al fondo. La quota di gestione amministrativa annuale è di 60 €, ma quello che differenzia FondoSanità, è il valore della commissione annuale di gestione, che varia dallo 0,08 allo 0,17%. Utilizzando gli ISC (indicatore sintetico dei costi), cioè dati ufficiali prelevati dal sito COVIP, possiamo valutare il considerevole risparmio che si ottiene con FS rispetto a tutti i fondi aperti disponibili in Italia: in 30 anni si realizzano differenze nei puri costi che vanno da 12.000,00 a 58.000,00 €. E questi risparmi si aggiungono a rendimenti che sono tra i più elevati.

In più il CdA ha deciso di facilitare i giovani con l’aiuto delle fonti istitutive: sconterà 85 € per il primo anno a tutti coloro che si iscrivano a FondoSanità con meno di 35 anni di età.

Altro aspetto importante è la possibilità di iscrivere i famigliari a carico: cominciare a costruire ai figli un patrimonio previdenziale è estremamente importante , perché i più penalizzati dalle riforme previdenziali sono proprio i più giovani.

Non è possibile esaurire in queste righe tutte le notizie necessarie; ma rivolgendovi all’Ordine dei Medici o sul sito www.fondosanita.it troverete sicuramente motivi di riflessione e le motivazioni per iscrivervi.