Alice Sanpaolesi de Falena

Dottore Commercialista Revisore Contabile

Le novità in campo fiscale sono come sempre innumerevoli, una di prossima introduzione interessa un’ampia platea di contribuenti, ovvero i privati (non titolari di partita iva) obbligati all’utilizzo del pagamento mediante F24 telematico nel caso in cui l’importo delle imposte da versare superi i 1.000,00 euro.

Il pagamento di imposte attraverso il modello F24 cartaceo è infatti normalmente utilizzato anche dai contribuenti “non partita iva” per i versamenti relativi all’IMU, alla TARI (ex tassa smaltimento rifiuti), alla TASI (la nuova imposta comunale) e non è raro che l’importo totale superi i 1.000,00 euro. Fino alla data del 30 settembre 2014 nessun problema ma dal 1° ottobre non sarà più consentito pagare né in banca né presso gli uffici Postali importi superiori ai 1.000,00 euro, ma sarà necessario utilizzare l’home banking (per coloro che ne dispongono) o il canale telematico dell’Agenzia delle Entrate richiedendo il proprio pin per accedere a “Fisconline”, oppure rivolgersi al proprio commercialista o al Caf.  La nuova “complicazione” vale anche qualora si voglia sfruttare lo strumento della compensazione ovvero utilizzare un credito fiscale per pagare un altro debito fiscale, anche in questo caso vige l’obbligo del versamento telematico. Ma attenzione: se dalla compensazione non emerge alcun importo a debito non è ammesso neppure l’utilizzo dell’home banking ma si deve utilizzare unicamente Fisconline o rivolgersi al professionista (o Caf) di fiducia.

La “TASI” grande protagonista dell’autunno fiscale degli italiani, e frutto delle libere scelte dei 7400 Comuni Italiani che hanno deliberato entro il 10 settembre 2014, rimane un enigma di difficile soluzione e necessita di grandi doti divinatorie e interpretative: migliaia le tipologie di aliquote, migliaia di detrazioni, delibere composte anche di 65 pagine, un Comune ha addirittura previsto di abbattere l’imposta del 50% per chi adotta un cane randagio, un altro Comune ha previsto uno sconto aggiuntivo di 50,00 euro se nella famiglia è presente un soggetto con disabilità superiore al 100%…..(fonte “Il Sole24Ore” del 22/09/14) insomma la fantasia talvolta ha regnato sovrana…….. Resta da vedere come si liquiderà la suddetta imposta nei restanti 700 Comuni che non hanno ancora deliberato: è vero che la norma prevede che in tal caso si dovrà versare l’intera imposta in unica soluzione entro il 16 dicembre con l’aliquota dell’1 per mille, ma se il Comune verrà dichiarato “dissestato” allora potrà nuovamente rientrare in gioco e deliberare le sue aliquote e detrazioni, anche dopo il 10 settembre 2014. Prima del 16 dicembre per questi 700 Comuni sarà indispensabile verificare l’accaduto sul sito del MEF e su quello del Comune.

Un breve cenno infine alla possibile modifica al “Regime dei Minimi” per il quale si prevedono novità in tema di accesso e permanenza ed il probabile incremento dell’aliquota dell’imposta sostitutiva che passerebbe dall’attuale 5% al più gravoso 15%.

(Fonte “Il Sole 24 Ore”)