Roberto Trivelli

Presidente ANDI Pisa e Consigliere CAO Pisa

Il titolo è deliberatamente provocatorio e fa riferimento all’esposto presentato a suo tempo (dicembre 2013) dall’ADPR (Associazione Difesa Professione Radiologi) con il quale si era inteso sottoporre al giudizio delle autorità competenti una serie di possibili anomalie che configurerebbero per il dentista il reato di esercizio abusivo della professione di radiologo.

La nostra risposta è che nessuno è più dell’odontoiatra qualificato, nel settore che lo riguarda, al pari di ogni altro specialista nel rispettivo campo medico, all’esecuzione e alla lettura di esami radiodiagnostici  nella pratica clinica quotidiana e nei piani di trattamento di sua competenza.

L’odontoiatra è abilitato dalla legge (art. 2 della 187/2000) all’uso dei raggi X, pur con limitazioni,  il cui impiego è fondamentale per il corretto esercizio della professione. Sull’argomento sia la CAO che le principali Associazioni di categoria hanno replicato a suo tempo.   Non è quindi scopo di questo articolo riattizzare una polemica. Qui  vogliamo sottolineare come l’odontoiatra stia facendo sempre più sua la cultura della radioprotezione percependone tra l’altro gli aspetti etici nei confronti di fonti potenzialmente dannose per la salute. E questo anche grazie all’informazione costante che arriva dalle Associazioni e dalle Istituzioni odontoiatriche che si sono fatte carico di numerosi corsi di formazione organizzati in Italia e rivolti specificamente agli odontoiatri.

Solo a Pisa, dopo il Convegno Nazionale del 1 marzo 2013, che coinvolgeva tutte le componenti della radiologia italiana, da queste pagine odontoiatriche di Pisa Medica, abbiamo più volte affrontato l’argomento pubblicando e divulgando anche le Raccomandazioni Ministeriali sull’impiego corretto dei Cone Beam Computer Tomography sempre più diffusi negli studi dentistici per cui rimandiamo a completamento al numero 58 di Pisa Medica pagina 21

Siamo certi, attraverso l’informazione sull’argomento, di offrire non solo un servizio agli odontoiatri, ma anche al cittadino accrescendo le conoscenze sulla prevenzione dei possibili danni da radiazioni e ottenendone anche vantaggi per la comunità con la riduzione della prescrizione di esami radiografici.

E in questa direzione è andato anche il Corso di formazione organizzato da ANDI Pisa lo scorso 28 novembre “CORSO DI FORMAZIONE DI RADIOESPOSIZIONE E DI RADIOPROTEZIONE PER ODONTOIATRI”
relatori: dr. BIAGIO DI DINO –
dr. ANTONIO CAMPAGNI che ha potuto informare e formare un alto numero di partecipanti provenienti da varie province della Toscana.

Programma del Corso

La legge 187/2000 – Il principio di giustificazione e di ottimizzazione – il concetto ALARA – Rapporto tra dentista ed esperto qualificato in radioprotezione e/o esperto in fisica medica.
– Apparecchiature mediche per la radiodiagnostica odontoiatrica – sistemi per la rilevazione e registrazione delle immagini. Valutazione della dose erogata e di quella assorbita. Protezione dei pazienti.
– Registrazione e obbligo di registrazione – Verifica e controllo di qualità – Criteri qualitativi delle immagini – Compiti specifici dei singoli operatori e responsabilità – Apparecchiature per la protezione dalle radiazioni in odontoiatria.
– Consenso informato e aspetti medico-legali.
– La radiografia endorale: utilità, limiti, giustificazione e ottimizzazione.
– La ortopantomografia e la telecranio: utilità, limiti, giustificazione e ottimizzazione.
– La CBCT ( Cone Beam Computer Tomography): utilità, limiti, giustificazione e ottimizzazione.

Nel Corso, di una intera giornata sono stati affrontati   con competenza, gli aspetti più cogenti che riguardano la fisica delle radiazioni, le normative, l’utilizzo degli apparecchi radiografici di interesse odontoiatrico: la radiografia endorale, la teleradiografia,  la ortopantomografia e la CBCT.

E’ stato messo  in evidenza tra l’altro e approfondito che i principi fondamentali del DL n°187/2000 sono il principio di giustificazione e il principio di ottimizzazione la cui applicazione richiede conoscenza e competenza e in questa direzione le nuove tecnologie sono di ausilio nella riduzione delle esposizioni.

Principio di giustificazione

“Le esposizioni mediche devono mostrare di essere sufficientemente efficaci mediante la valutazione dei potenziali vantaggi da esse prodotti, inclusi i benefici diretti per la salute della persona e della collettività, rispetto al danno che l’esposizione potrebbe causare, tenendo conto dell’efficacia, dei vantaggi e dei rischi di tecniche alternative disponibili, che non comportano un’esposizione alle radiazioni ionizzanti ovvero ne comportano una minore”.

Principio di ottimizzazione

“Le esposizioni debbono essere mantenute al livello più basso ragionevolmente ottenibile, tenuto conto dei fattori economici e sociali” (principio ALARA, as low as reasonably achievable). ( DLgs 187/00).

Nella giornata è stata affrontata anche la delicata questione del pesante carico burocratico che impone adempimenti sia nella fase dell’acquisto dell’apparecchio che nella conduzione quotidiana dell’attività dello studio anche attraverso un rapporto stretto coll’esperto in fisica medica e si è parlato degli aspetti medico legali oltre che della protezione del paziente.

Utili informazioni sono poi state fornite dai relatori sul corretto utilizzo e  l’ottimizzazione di tutte le apparecchiature di radiodiagnostica di uso comune per l’odontoiatra e la corretta lettura dell’esame eseguito.

La giornata, molto proficua e apprezzata, si è conclusa con la consegna dell’attestato di frequenza al corso.