Alice Sanpaolesi de Falena

Dottore Commercialista Revisore Contabile

Il periodo dell’anno è quello giusto per fare il punto della situazione in tema di imposte, tasse e adempimenti, infatti tra novembre e dicembre i contribuenti sono chiamati a due “corposi” appuntamenti fiscali: il versamento del secondo acconto delle imposte e  il versamento della seconda rata IMU e TASI. Ed è anche in questa occasione che il portafoglio si trova a fare i conti di quanto costano gli immobili, oggi più che mai.

Gli immobili sono soggetti a tassazione al momento dell’acquisto (imposta di registro o Iva a seconda dello status soggettivo del venditore) anche se l’aliquota è diversa se si acquista la prima casa o se invece si acquista un  immobile diverso. Una volta divenuto di proprietà l’immobile si dichiara ai fini delle imposte dirette, ovvero si indica sulla dichiarazione dei redditi (anche se con l’IMU è un pò diverso), se locato il reddito si somma agli altri redditi se invece è locato con cedolare secca si applica un’imposta sostitutiva.

Poi ci sono i tributi deliberati dalla fiscalità locale: prima l’ICI ora l’IMU, la TASI e la TARI (ex tassa di smaltimento di rifiuti). Qualche Comune, Pisa inclusa, ha applicato anche l’ISCOP che è una addizionale all’IMU con finalità pubbliche dettagliatamente individuate.

Il proprietario dell’immobile intenzionato ad affittare dovrà dotarsi di ACE (attestato di certificazione energetica) divenuto obbligatorio anche in caso di vendita, e insieme al controllo della caldaia divenuto un obbligo annuale, dallo scorso giugno è divenuto obbligatorio anche il “libretto di impianto” del condizionatore con il quale verrà valutata l’efficienza energetica dell’impianto, ma qui le cadenze delle verifiche sono diverse a seconda della potenza dell’impianto.   

Il proprietario che decide di locare l’immobile si trova davanti ad una serie di adempimenti fiscali: dopo aver redatto il contratto e apposto le marche da bollo (con data non successiva a quella della stipula) dopo aver compilato il nuovo modello RLI, dopo aver versato l’imposta di registro (imposta indiretta) sul primo anno di locazione mediante modello F23, deve registrare la scrittura privata presso l’Agenzia delle Entrate. Ogni anno il locatore avrà trenta giorni dalla data di scadenza del contratto per versare l’importo annuale dell’imposta di registro pari al 2% della locazione. La locazione con “cedolare secca” segue invece altre regole fiscali.

La casa crea “imposte” anche nel caso in cui si decida di venderla prima dei cinque anni dalla data dell’acquisto, più precisamente crea “plusvalenza” se il costo di acquisto si rivela inferiore al prezzo di vendita, e dalle imposte non si scappa nemmeno quando l’immobile cade in successione: se si rientra nella franchigia ad oggi prevista in alcune fattispecie per l’imposta di successione (un milione di euro per i figli) restano comunque da versare l’imposta ipotecaria, l’imposta catastale e il tributo speciale alla Conservatoria.

Insomma adempimenti e tasse, molte e diverse dall’inizio alla fine….