U. Boggi, F. Vistoli

Centro Trapianti Rene e Pancreas AOUP

Il Centro Trapianti di Rene e di Pancreas (CTRP) dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana (AOUP) è diretto da Ugo Boggi. Dall’anno 2000 è il Centro italiano ha eseguito il numero maggiore di trapianti sia di rene da donatore vivente che di pancreas (in ogni combinazione con o senza il rene).

Fin dall’inizio della sua attività il CTRP dell’AOUP ha profuso un incessante impegno nello sviluppo e nella ricerca in campo trapiantologico. Ha introdotto in Italia, fin dal 2000, la tecnica di prelievo renale laparoscopico da donatore vivente formando e tutorando Colleghi di altri Centri Trapianto in tutta Italia. Più di recente, primo centro in Europa, ha sviluppato e descritto una tecnica originale per il trapianto renale laparoscopico, robot-assistito e, primo centro al Mondo, ha sviluppato e descritto la tecnica per il trapianto pancreatico laparoscopico robot-assistito.

corollario di questo impegno nella chirurgia mininvasiva applicata ai trapianti, il CTRP dell’AOUP organizza e gestisce con l’Università di Pisa, l’unico Master Universitario in Italia di chirurgia robotica applicata ai trapianti ed è una delle sedi scelte per la prima Fellowship di Chirurgia dei Trapianti promossa dalla Società Italiana per i Trapianti d’Organo. Nel 2010 la prestigiosa monografia CLINICAL TRANSPLANTS lo ha indicato, unico tra i Centri Trapianto italiani, tra i “Major International Transplant Centers” giudizio di eccellenza confermato anche dall’Audit effettuato dal Centro Nazionale Trapianti nel Maggio di quest’anno. Oggi, i programmi del CTRP dell’AOUP offrono una possibilità di cura a tutto tondo ai pazienti con insufficienza renale terminale e/o diabete mellito (principalmente di tipo 1) in presenza di complicanze croniche legate al diabete, grazie anche all’apporto della SD Endocrinologia e Metabolismo dei Trapianti di Organo e Cellulari, diretta dal Prof. Piero Marchetti. I programmi comprendono trapianti di pancreas, e di isole di Langerhans, per i pazienti diabetici e di rene per i pazienti uremici, oltre alla combinazione simultanea o sequenziale di questi due organi nei pazienti diabetici ed uremici. Tutti i programmi sono rivolti sia a pazienti adulti che a pazienti pediatrici.

fianco dell’attività di trapianto di rene da donatore cadavere, per la quale il CTRP opera nell’ambito del programma regionale unico toscano condividendo organi donati e lista di attesa con i Centri di Firenze e Siena; il CTRP dell’AOUP è sede unica del programma regionale toscano di trapianto di pancreas da donatore cadavere (in tutte le sue combinazioni). Sul versante dei trapianti da donatore vivente, il CTRP dell’AOUP ha promosso e contribuito sul piano scientifico all’iniziativa legislativa che ha condotto all’approvazione della normativa specifica che consente il trapianto di una porzione di pancreas da donatore vivente (Legge 19 settembre 2012, n. 167). Nel trapianto di rene da donatore vivente il CTRP conferma la propria leadership nazionale promuovendo l’applicazione di tutte quelle strategie che consentono di allargare la platea delle coppie donatore-ricevente in grado di giungere al traguardo del trapianto superando barriere biologiche ritenute invalicabili fino a poco tempo fa. In questo senso vanno sia il trapianto con scambio di donatori tra coppie i cui componenti siano tra loro non compatibili, ma anche il trapianto diretto tra questo tipo di soggetti, preceduto da opportuna desensibilizzazione immunologica, strategie utili sia in caso di non compatibilità di gruppo sanguigno tra donatore e ricevente che in caso di presenza nel ricevente di anticorpi specifici verso il donatore. Lo sviluppo di questi programmi in particolare, ha avuto un’accelerazione nel corso degli ultimi due anni di attività, grazie alla sempre più stretta integrazione con la UO Immunoematologia e Biologia dei Trapianti dell’AOUP, diretta dal Dr. Fabrizio Scatena, che rappresenta uno dei pilastri medici del CTRP. L’azione del CTRP è sempre stata, per definizione, multidisciplinare essendo ogni scelta diagnostica o terapeutica condivisa da un gruppo di professionisti In attesa che divenga realtà la produzione di organi funzionanti prodotti a partire dalle cellule staminali proprie di ciascun individuo, affascinante ambito di ricerca traslazionale, il futuro più immediato dei trapianti d’organo, e di quello di rene in particolare, è ancora lo sviluppo della donazione. Rispetto alla donazione da cadavere sembra che ormai, almeno in Toscana, siano state esperite tutte le strategie organizzative e comunicative possibili. questa politica ha certamente portato ad un risultato tangibile in termini di numero di donatori ma, contemporaneamente, si è registrato il progressivo, inesorabile, invecchiamento dei donatori che ha, di fatto, ridotto il numero di organi effettivamente validi per trapianto. Ciò rende particolarmente difficile trapiantare i pazienti giovani che, invece, più di chiunque altro dovrebbero essere trapiantati. Soprattutto per il rene esiste la possibilità del trapianto da donatore vivente. Per ragioni culturali, ma in parte anche per ragioni legate ad un’informazione parziale e non sempre corretta, non tutti i pazienti e le loro famiglie conoscono i limiti della donazione da cadavere e le potenzialità di quella da vivente. Il CTRP dell’AOUP è fortemente impegnato in questo settore che presenta importanti novità anche, e soprattutto, per i pazienti immunizzati per i quali è diffficile trovare un donatore immediatamente compatibile.

Tabella: Storia dei Trapianti di Rene e di Pancreas a Pisa