Alice Sanpaolesi de Falena

Dottore Commercialista Revisore Contabile

L’anno 2015 ha portato agli Italiani diverse novità fiscali che riguardano i cittadini, le aziende ed i professionisti.

Una tra le più significative modifiche consiste nell’abrogazione del precedente Regime dei Minimi che prevedeva (al verificarsi di determinate caratteristiche) l’applicazione di un’imposta sostitutiva ad aliquota molto ridotta, cioè pari al 5% del reddito netto. Il nuovo regime dei contribuenti di piccole dimensioni, è un regime considerato “naturale” per coloro che hanno precisi requisiti e sostituisce sia il Regime dei Minimi che il previgente Regime delle nuove iniziative produttive.

Il nuovo regime, meno conveniente del precedente è ammesso a coloro che svolgono anche attività professionali sanitarie, il limite di reddito annuale (cioè di ricavi percepiti  nell’anno) per rientrare nel regime agevolato è pari a 15.000 euro (il precedente regime prevedeva invece un tetto di € 30.000,00 annui). Sul reddito prodotto viene applicata una detrazione forfetaria (ovvero le spese sostenute non vengono detratte analiticamente), il coefficiente di redditività applicato all’attività sanitarie è del 78% e l’aliquota dell’imposta sostitutiva è del 15%. Perciò nell’ipotesi in cui il reddito prodotto coincida con 15.000,00 euro il reddito imponibile sarà di €. 11.700,00 e la relativa imposta pari al 15% ovvero di €. 1.755,00. E’ ammessa la deduzione dei contributi previdenziali. I liberi professionisti sanitari non sono soggetti ad Iva neppure nei casi espressamente previsti dalla norma (perizie e quant’altro) né effettuano ritenute d’acconto ma neppure le subiscono. Non sono previsti obblighi contabili particolari, né la presentazioni di dichiarazioni fiscali ad eccezione della dichiarazione dei redditi. Da tener presente che vi è la concreta possibilità che questo nuovo regime venga in parte modificato in tempi brevi.

Un’altra novità in arrivo è l’apertura da parte dell’Amministrazione Finanziaria ad un rapporto meno coercitivo nei confronti dei contribuenti, un rapporto nel quale trova maggior spazio anche l’istituto del ravvedimento operoso. In questa direzione l’Amministrazione fornirà al contribuente (o al suo intermediario abilitato) tutti i dati dei quali è in possesso: si tratti di ricavi, di detrazioni o di costi. Il cittadino potrà sempre telematicamente chiedere la rettifica o l’integrazione delle informazioni ricevute dall’Agenzia delle Entrate. Un primo esperimento nel quale si cimenterà l’Amministrazione è quello di inviare ai contribuenti (che percepiscono redditi di lavoro dipendente e assimilato) entro il prossimo 15 aprile 2015 una dichiarazione dei redditi precompilata.

Con grande probabilità in questo primo anno di sperimentazione tutte le dichiarazioni precompilate dovranno essere modificate ed integrate dai contribuenti, infatti si reputa che il sistema possa funzionare a regime dal 2017 in poi, ovvero si reputa necessario un rodaggio di almeno due anni affinchè tutte le informazioni contenute nel modello di dichiarazione precompilata possano essere corrette.

E’ previsto un “premio” per coloro che non modificheranno la dichiarazione: nessun controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate.

(Fonte “Il Sole 24 Ore”)