M. Salvadorini Generale Aeronautica Militare in pensione

E. Orsitto Direttore DEA – AOUP

Per chi come me ha ormai passato da tempo gli “…anta”, forse non sarà impossibile ricordare anche solo qualche immagine di una serie televisiva americana andata in onda in Italia nei primi anni sessanta con il titolo di avventure in elicottero.

La trama dei vari episodi era molto semplice: una piccola compagnia di lavoro aereo offriva i propri servizi alla comunità rurale di una cittadina del West con uno spartano “bell 47”, un elicottero fatto con tubi saldati, una cabina in plastica trasparente e pale in legno azionate da un motore a pistoni dal caratteristico rumore. Negli oltre cento episodi realizzati la bravura dei piloti e le capacità di questa macchina volante ancora poco nota all’epoca, riuscivano a risolvere un sacco di situazioni di emergenza in zone impraticabili tenendo incollati alla televisione noi ragazzini e decretando il successo di questa serie di emozionanti avventure televisive.

Vi era però anche un altro risultato forse meno accattivante ma sicuramente con importanti ricadute nella nostra quotidiana attività e cioè aver fatto intuire anche ai non addetti ai lavori che, nei decenni a seguire con il progredire della tecnica, quella macchina, l’elicottero, avrebbe assicurato una vasta serie di servizi in campo civile a cui oggi appare quasi impossibile rinunciare.

Tra questi spicca certamente l’attività HEMS, acronimo inglese che sta per “Helicopter Emergency Medical Service” cioè il servizio medico di emergenza effettuato con elicotteri appositamente attrezzati. Questo servizio è assicurato nell’ambito dell’emergenza sanitaria nazionale e può essere visto come l’estrema evoluzione del trasporto di emergenza-urgenza per garantire il tempestivo ricovero presso strutture ospedaliere in grado di fornire le cure necessarie ad infortunati e pazienti cosiddetti “tempo dipendenti”.

In Toscana l’attività di elisoccorso, attiva fin dal 1999, è assicurata attraverso una centrale operativa, “Toscana soccorso” che coordina tutte le richieste di intervento e l’attività operativa dei tre elicotteri (nominativo Pegaso) che operano dalle basi di Firenze, Grosseto e Massa Cinquale ventiquattro ore al giorno tutto l’anno.

La necessità di contenere al minimo i tempi intercorrenti tra l’emergenza sanitaria e la fornitura delle specifiche professionalità mediche ha comportato che le strutture ospedaliere si dotassero di proprie aree destinate alle operazioni con elicotteri o aggiornassero le proprie infrastrutture in modo da accogliere direttamente al proprio interno le missioni di elisoccorso. Il P.O. di Pisa, nell’ambito del piano di ammodernamento, vista anche la sua missione di struttura di riferimento regionale per alcune specifiche patologie, ha ritenuto necessario dotarsi di una elisuperficie in grado di garantire il servizio HEMS “H24” cioè sempre, di giorno e di notte, anche in condizioni meteo non favorevoli.

Nel momento perciò in cui fu progettato il primo lotto del nuovo ospedale di Cisanello si inserì nel blocco 31, al cui interno è collocato il Dipartimento di Emergenza e Accettazione, una elisuperficie in elevazione in grado di accogliere elicotteri tipo AW 139. Questa macchina in dotazione all’elisoccorso in Toscana ed in altre regioni, è in grado di assicurare di giorno e di notte il trasporto di due pazienti o della apposita culla per le emergenze di neonatologia e del relativo personale sanitario di supporto. L’elicottero è inoltre in grado di effettuare operazioni al verricello nell’ambito dell’attività SAR (search and rescue) cioè di ricerca e soccorso particolarmente utile in caso di incidenti in montagna o zone impervie.

Parallelamente allo sviluppo tecnologico delle macchine e quindi all’accresciuta capacità del servizio HEMS per tipologia e numero di interventi, si è reso necessario, a partire dagli anni duemila, rivedere e aggiornare la normativa che riguarda tali missioni sia per quanto riguarda le modalità operative, sia per quanto concerne le strutture destinate ad accoglierle con lo scopo di garantire i più elevati standard di sicurezza. Le disposizioni vigenti infatti prevedono che le elisuperfici a servizio di ospedali adottino procedure, sistemi di illuminazione e attrezzature antincendio di fatto analoghe a quelle adottate per il trasporto pubblico negli eliporti proprio per garantire agli equipaggi di volo il grado di sicurezza necessario a portare a termine la missione senza condizionamenti per la più ampia tutela dei pazienti trasportati e dello speciale servizio pubblico svolto da questi operatori aerei.

L’elisuperficie di Cisanello ha iniziato la sua attività operativa il 21 gennaio 2014 con un trasporto primario proveniente da Cecina dopo che gli equipaggi di Pegaso nelle settimane precedenti avevano effettuato una serie di atterraggi di addestramento sulla nuova elisuperficie in elevazione per prendere dimestichezza con le manovre di avvicinamento e per valutare le caratteristiche precise di tutta l’area ospedaliera come per altro previsto dalla normativa vigente per questo tipo di elisuperfici.

L’attività si è subito rivelata di una significativa consistenza giungendo a totalizzare a fine anno oltre 670 movimenti e prestando assistenza a più di 310 pazienti sia in attività primaria cioè dal luogo dell’incidente al P.O. di Cisanello, sia in attività secondaria per trasferimenti d’urgenza tra ospedali. Anche nel 2015 il trend si è mantenuto sui livelli del precedente anno e stando all’attività registrata nei primi nove mesi dell’anno si è in presenza di un leggero trend in crescita rispetto allo stesso periodo del 2014, con punte a luglio di ben 92 movimenti. Tale intensa attività ha inoltre permesso di individuare aree di migliorabilità tanto nel campo delle infrastrutture e degli impianti tecnici connessi, quanto nella conoscenza delle procedure di comportamento in elisuperficie da parte di tutto il personale sanitario e tecnico che si trovi ad operare in ambiente “HEMS”. Ciò ovviamente ha richiesto uno sforzo aggiuntivo nell’area del dipartimento tecnico dell’ospedale e per il personale sanitario del DEA, sforzo che subito compreso e condiviso ha tuttavia permesso di assicurare un servizio di ricezione delle missioni di volo ai più alti livelli di sicurezza di fatto praticamente senza soluzione di continuità essendo limitate a solo poche ore su base annua le interruzioni per manutenzione della piazzola.

I parametri per giudicare la qualità del servizio offerto da una struttura sanitaria sono sicuramente molti e complessi e certo non tra le corde di un tecnico di formazione aeronautica, più modestamente da normale cittadino utente del servizio sanitario nazionale mi conforta il fatto di poter contare sul fatto che, in caso di necessità, un sistema articolato cui tutti concorrono con impegno e professionalità dai piloti agli operatori del 118 garantisce ogni ora dell’anno, il rapido ricovero di un paziente o un infortunato presso la struttura sanitaria più adatta. E oggi questo sistema può contare su di una struttura, l’elisuperficie di Cisanello, formata da personale ed impianti di primo ordine, che ne accresce la flessibilità e la possibilità di assistenza con elevati livelli di affidabilità.