G. Galli, C. Rossi, G. Gambaccini, M.R. Maluccio, C. Frittelli, M.P. Virgili

UOC Neurofisiopatologia – Area Medica VDE VDC – Azienda USL Toscana Nordovest

In data 8 e 9 Aprile 2016 si è svolto presso il Museo Piaggio di Pontedera Il IV meeting SNO Toscana che ha confermato il clima di collaborazione tra i Neurologi, i Neurochirurghi ed i Neuroradiologi della nostra Regione sia in termini di Ricerca clinica che di organizzazione sanitaria territoriale.

In particolare questa edizione ha coinciso con la riorganizzazione sanitaria regionale ed è stata un’occasione per discutere nuove proposte di modelli di integrazione tra territorio, Ospedale e Centri di eccellenza universitari per una migliore qualità e sostenibilità della cura della malattia neurologica.

Il Convegno, sotto la supervisione del Dottor Renato Galli, presidente del Congresso, e del Dottor Pasquale Palumbo e del Dottor Gaetano Zaccara, coordinatori regionali SNO, è stato organizzato secondo il consueto schema delle precedenti edizioni, dando largo spazio agli specialisti più giovani delle tre branche delle neuroscienze, ed ha toccato i principali capitoli della malattia neurologica. L’attività si è infatti  articolata in 6 grandi sessioni

Le malattie neurodegenerative (Parkinsonismi e demenze) con particolare riferimento alle gestione pratica dei pazienti parkinsoniani in fase critica, ai nuovi farmaci ed alle strategie di prevenzione delle complicanze motorie, alle terapie complesse infusionali, al deterioramento cognitivo ed ai nuovi biomarker per lo studio in vivo di tali patologie.

Criticità nella gestione del trauma cranio-encefalico valutato dal punto di vista dell’emergenzista, del neurochirurgo, del neuro radiologo e del neuroriabilitatore. 

Stroke mimics e chameleons nelle urgenze neurologiche, ove si sono sottolineate le difficoltà diagnostiche che vengono incontrate quotidianamente in ambito neurologico con le presentazioni meno classiche delle malattie cerebrovascolari, dal disturbo di coscienza alle cefalee al disturbo neurologico focale fino alle vertigini e con le conseguenti implicazioni per il trattamento fibrinolitico.

Attualità e prospettive in tema di Sclerosi Multipla sia in ambito epidemiologico che diagnostico e terapeutico. In particolare è stato trattato il ruolo dei nuovi farmaci nelle diverse fasi della malattia, il ruolo della riabilitazione e l’individuazione ed il trattamento della complicanza neurologica più temuta in corso di trattamento biologico: la leucoencefalopatia multifocale progressiva.

Le neuroscienze in area critica: dalle crisi epilettiche subentranti allo stato epilettico. In questa sessione sono stati discussi i casi più critici della patologia neurologica dello stato epilettico, convulsivo e non, allo stato mioclonico post-anossico, in cui il Neurologo si trova a confrontarsi con lo specialista Rianimatore.

I PDTA neurologici della Regione Toscana (per la sclerosi laterale amiotrofica, per la gestione della paziente con sclerosi multipla in gravidanza, la fibrinolisi loco regionale) quali modello di organizzazione territoriale.

Ogni relatore è stato coadiuvato da un discussant e dai moderatori con il compito di stimolare la discussione e di evidenziare le controversie principali nell’ambito degli argomenti trattati. In particolare, per ogni argomento si è privilegiato una vivace dialettica tra i vari specialisti in campo (neurologici/neuroradiologi/neurochirurghi) di Ospedali diversi in modo di confrontare non solo le diverse sfaccettature della malattia, ma anche le diverse modalità di approccio tra specialisti provenienti da diverse strutture ospedaliere. Una migliore coordinazione interspecialistica e interospedaliera è di sicuro coadiuvata dall’utilizzo della telemedicina come è stato sottolineato nella prima lezione magistrale tenuta dal Prof. Belardinelli

Nell’ottica della condivisione e della valutazione critica di modelli sanitari alternativi a quello toscano, è stata invitata anche la Dottoressa Krause, Responsabile del Centro Sclerosi Multipla di Wolfratshausen, che, introdotta dal Presidente del Congresso Renato Galli, ha descritto il modello sanitario tedesco.

Con il simposio relativo alla terapia chirurgica nella Malattia di Parkinson è stato infine elaborato un percorso comune in cui è stata unita la casistica regionale dei pazienti trattati chirurgicamente, sono stati discussi nuovi criteri di inclusione al trattamento chirurgico e valutati i costi e la sostenibilità di tale strategia terapeutica. È stato infine dimostrato quanto l’integrazione tra territorio e centri di alta specializzazione universitaria sia necessaria anche per le terapie più complesse.

Il pomeriggio della seconda giornata di lavoro è stato interamente dedicato alla condivisione dei numerosissimi contributi scientifici inerenti sia studi spontanei dei vari gruppi di ricerca sia i casi clinici di più difficile interpretazione con una larghissima partecipazione degli specialisti più giovani.