E. Tumino, G. Parisi, G. Bresci

U.O. Gastroenterologia e Malattie del Ricambio

Si è svolto con successo il primo Simposio Italia-Giappone sulla Colonscopia Robotica (sistema Endotics) nei giorni 22-23 Giugno 2016 presso le Aule della Azienda Ospedaliera-Universitaria pisana.

Oltre ai massimi esperti in campo endoscopico del Giappone il Prof H. Ogata ed il Prof K. Ohtsuka erano presenti endoscopisti italiani e svizzeri a cui è stato dato il benvenuto dal Direttore Generale della A.O.U.P. Dr. Carlo Tomassini e dai Direttori della U.O. Gastroentorologia e Malattie del Ricambio Dr.Giampaolo Bresci e della U.O. Gastroenterologia Universitaria Prof. Santino Marchi. Il Direttore del Dipartimento di Chirurgia Generale e dei Trapianti Dr. Piero Buccianti ha presentato l’organizzazione del Dipartimento da lui diretto sottolineando la stretta collaborazione tra i reparti di Gastroenterologia e Chirurgia. Successivamente il Direttore della S.O.D. di Endoscopia Dr. M. Bertini ha presentato un modello di prevenzione dei tumori del colon-retto con l’utilizzo del Sistema Endotics. Hanno fatto seguito interventi del Dr. Emanuele Tumino e Giuseppe Parisi che hanno presentato l’esperienza pisana. Durante il Corso il Dr. Tumino ha mostrato il funzionamento del Sistema Endotics con dimostrazione in vitro ed in vivo.

Si sono chiusi i lavori del primo simposio Italia – Giappone sulla colonscopia robotica Endotics®: il sistema sviluppato da una collaborazione tra un’azienda del sistema universitario pisano (Era Endoscopy srl è uno spin-off della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa) e l’Azienda Ospedaliera Universitaria di Pisa.

Oltre ai massimi esperti del Giappone in campo endoscopico – i professori H. Ogata e K. Ohtsuka – erano presenti endoscopisti italiani e svizzeri a cui è stato dato il benvenuto dal direttore generale dell’Aoup, Carlo Rinaldo Tomassini, il quale ha illustrato la strategia adottata dall’ospedale per l’introduzione di nuove tecnologie. I vantaggi ad esse legati devono essere valutati insieme ai costi e, quindi, queste novità vanno adottate in maniera particolare per rendere anch’esse economicamente accettabili e vantaggiose; tale fine il sistema Endotics® è stato introdotto in un paniere ristretto di nuove tecnologie strategiche dove la robotica la fa da padrone (vi è incluso anche il sistema di chirurgia robotica Da Vinci).

Erano presenti anche i direttori Dottor Piero Buccianti (direttore del Dipartimento di Chirurgia Generale), Dottor Giampaolo Bresci (direttore dell’Unità Operativa di Gastroenterologia e malattie del ricambio), Professor Santino Marchi (Direttore dell’Unità Operativa di Gastroenterologia Universitaria) che hanno sottolineato l’importanza della collaborazione tra le due anime – ospedaliera e universitaria – al fine di fare emergere importanti sinergie con il territorio che favoriscono i processi di innovazione in un settore così importante e strategico per i cittadini quale è il sistema sanitario. A dimostrazione di ciò, il direttore della Sezione dipartimentale di Endoscopia, dottor Marco Bertini, ha presentato un modello di prevenzione dei tumori del colon-retto con l’utilizzo del sistema Endotics®, le cui caratteristiche di indolorosità (non richiede né anestesia né sedazione) e facilità di utilizzo, lo rendono particolarmente adatto per l’accettabilità dei pazienti e per l’impatto sui processi di gestione delle procedure complesse.

Durante i lavori, il Dott. Giuseppe Parisi ha illustrato l’esperienza dell’ospedale di Pisa sui casi difficili. Infatti, purtroppo, vi sono pazienti in cui la colonscopia tradizionale è di difficile esecuzione. Le motivazioni possono essere diverse quali la conformazione anatomica particolarmente ricca di curve, la presenza di aderenze dovute all’età del paziente o ad esperienze chirurgiche – quali ad esempio il taglio cesario –, la particolare sensibilità al dolore ecc. In tutti questi casi, come ha dimostrato l’esperienza di Cisanello, il sistema Endotics® – conosciuto dalla popolazione come il Bruco – ha dimostrato di saper completare la procedura fino al cieco nel 97% ed oltre dei casi, con evidenti vantaggi per il paziente anche in termini di tempi di recupero post procedura che, in assenza di anestesia o sedazione, sono pressoché nulli.

I due giorni di lavori hanno previsto anche delle sezioni pratiche. Il dott. Emanuele Tumino ha introdotto le recenti novità del sistema Endotics® ed ha condotto una sezione di prove in vitro e in vivo.

Il Dott. Emanuele Tumino sostiene che le novità più importanti del nuovo sistema siano senza dubbio la nuova capacità interventistica, l’aumentata qualità dell’immagine ed il software. Infatti, la nuova sonda Endotics® è dotata di un canale operativo da 3mm che consente di effettuare anche biopsie e polipectomie.

Durante le prove in vitro, è stata illustrata anche la caratteristica del nuovo sistema di controllo a distanza EndoRemoTics, che consente ad un operatore più esperto, seduto davanti al proprio PC, di controllare le postazioni endoscopiche Endotics – in questo caso erano due – in cui si svolgono le procedure condotte da medici meno esperti.

Durante le sezioni in vivo, sono state effettuate due procedure su pazienti diversi. Tra i presenti, in particolare, il dott. Tumino ricorda i commenti dei colleghi ospiti giapponesi. Il prof. Ogata si è detto veramente impressionato dal sistema; in particolare, ne ha apprezzato la sicurezza e la facilità di apprendimento. Anche il prof. Ohtsuka si è detto particolarmente impressionato dal fatto che Endotics® sia veramente indolore e di come questo abbia comportato una procedura veramente confortevole per entrambi i pazienti, che non hanno avuto alcun bisogno della recovery room. Entrambi, Prof Ogata e Ohtsuka, hanno apprezzato che ora il sistema Endotics® può effettuare trattamenti endoscopici: tale nuova caratteristica costituisce una grande differenza rispetto al modello precedente e, anche per questo, ritengono che il sistema avrà un grosso successo in Giappone.