R. Galli Dir. Area Omogenea  Patologie Cerebro e Cardiovascolari, Dip. Spec. mediche, ATNO

C. Rossi Dir. Med., UO Neurologia Pontedera, ATNO

P. Del Dotto Dir. UO Neurologia Versilia, ATNO

M. Mazzoni Dir. UO Neurologia, Lucca ATNO

G. Meucci Dir. UO Neurologia Livorno, ATNO

G. Orlandi Dir. UO Neurologia Massa, ATNO

U. Bonuccelli Dir. DAI Spec. Mediche, AOUP

 

Molto ampio è lo spettro delle patologie neurologiche, che gravano notevolmente sui costi sociali regionali e nazionali.

Basti considerare le malattie neurodegenerative, uno dei principali problemi socio-sanitari della popolazione anziana, che comprendono la Malattia di Parkinson ed i parkinsonismi, che presentano una stima di prevalenza di 7000 pazienti di pertinenza della Area Vasta Toscana Nord Ovest e una incidenza di 80-260 nuovi casi/anno e la Malattia di Alzheimer/altre demenze degenerative o secondarie. Si stima che nella AVNO siano presenti 30000 pazienti affetti da demenza (con 3000 casi incidenti/anno).

Gruppo più ristretto è rappresentato dalle Malattie neuromuscolari (tasso di prevalenza 100/100.000 abitanti, incidenza 8-10/100.000) e Malattie neurologiche rare per le quali la AOUP rappresenta il polo di riferimento pur esistendo ambulatori specifici in alcune delle ex ASL.

In Toscana si stimano inoltre circa 8000 ricoveri/anno per ictus (dati MES 2011), dei quali 2500-3000 facenti capo alla AVNO.

Cefalea, epilessia e disturbi del sonno rappresentano patologie neurologiche che interessano tutte le fasce di età: i pazienti attesi in AVNO per l’epilessia sono circa 6.500-13.000.

Malattie infiammatorie del SNC (Sclerosi multipla ed altre malattie demielinizzanti) presentano dati di prevalenza di malattia di 187.9 casi/100.000 abitanti: si stima che nel territorio AVNO siano presenti 2.420 casi.

Alla luce di tali dati e dell’enorme costo sociale che ne deriva, è stato dato il via a un nuovo progetto che vede come attori i vari centri neurologici dell’AVNO. L’obiettivo è fornire adeguati e omogenei livelli di assistenza ai cittadini con patologie neurologiche croniche in qualsiasi parte del nostro territorio dell’AVNO. Il fine si consegue necessariamente attraverso: identificazione del bisogno, corretto inquadramento diagnostico; corrette indicazioni terapeutiche.

In tale ottica, si propone la costituzione di una rete per la gestione delle principali patologie neurologiche, la quale, pur garantendo in tutte le UUOO di Neurologia delle ex AASSLL la possibilità di offrire le prestazioni di base, prevede l’identificazione in ATNO di Centri di riferimento (centri hub). In questo modo rappresenteranno Centro di riferimento per casi di Sclerosi Multipla particolarmente complessi Lucca e Livorno, le patologie extrapiramidali di particolare impegno verranno inviate presso l’Ospedale Versilia, La UO Neurologia di Pontedera, sia per competenza che per strumentazione disponibile, potrà rappresentare il polo hub per le sindromi epilettiche complesse ed infine la UO Neurologia di Massa sarà il centro di riferimento per quei pazienti con encefalopatia vascolare ischemica cronica (o “cronicizzata”) di particolare impegno (es ictus giovanili, vasculiti). La AOUP rappresenta infine l’Hub per tutte le patologie neurologiche croniche, da coinvolgere quando in ATNO non sia possibile offrire una risposta completa al paziente (es. Malattia di Parkinson con indicazione alla chirurgia, valutazione prechirurgica di epilessie farmaco resistenti, caratterizzazione metabolica e genetica delle demenze) oltre a rappresentare l’Ospedale di I livello per la città di Pisa ed il Centro promotore di una ricerca clinica che coinvolga le UUOO di neurologia della ATNO.

Il nostro proposito e augurio è quindi che, alla fine del biennio 2018-19, si possa constatare una omogeneizzazione dell’operato nel territorio con capillare presa in carico del paziente in ogni sede territoriale della AVNO, una riduzione delle liste di attesa per esami strumentali specialistici, una riduzione del numero di accessi nei reparti di PS o in regime di ricovero di pazienti con malattia neurologica cronica ed infine una riduzione del fenomeno “fuga” verso altre aziende (extra AVNO). Ciò dovrebbe determinare tra l’altro anche una facilitazione del percorso senza sovraccarico al centro hub per richieste non pertinenti.